Caduta dolce e riflessiva dalla 4a

Album

Quartetto per fiati, due flauti, oboe e clarinetto. Tutti e quattro si ritrovano un giorno in riflessione e cadono su un intervallo di quarta, una riflessione corale scaturita da un salto di quarta può forse rivelarsi una preghiera, una invocazione che svela il nostro bisogno, loro ci hanno provato e questo è il risultato.

Organico

2 flauti, Oboe, Clarinetto

Analisi

Questo brano di natura corale che ben si sposa con il volutamente effetto pieno ricostruibile solo in ambienti riflessivi in cui un minimo riverbero permette di mantenere la differenza tra il suono e l'ambiente, creando l'effetto di riflessione che permette la continuità al brano pur mantenendo le frasi staccate. La frase iniziale e principale è un avvertimento ed una dolce appoggiatura sulla nostra caduta, da qui tutti prenderanno spunto per rispondere e presentando le proprie riflessioni senza pathos alcuno si apriranno delle armonie aperte, chiuse, armoniche e disarmoniche, una riflessione in vari "modi" per poter cercare la propria pace e cosi riproponendo il nostro spunto ritorna al suo stato primordiale e si conclude.

Album

All of them four gather in reflection and fall in a one/quarter break, a coral reflection raised from a one/quarter jump could maybe turn into prayer, an invocation emphasizing our need, they tried and that's the result

Instrumentation

2 flutes, Oboe, Clarinet

Analist

This kind of chorus-like track, well melting with the recruited full effect, only expressible in reflecting environment in which the smallest reverberation allows to keep the difference between sound and place, creating the meditation effect that permits the coherence to the track, even keeping propositions divided.
The main proposition is a kind of warning and a sweet mattress on our fall, everyone will take advantage from here to reply and present their own considerations; without any fear harmonies will open, locked and unlocked, harmonic and disharmonic, different sorts of thoughtfulness to search for one's own peace of mind; so when repurposing our aim, it turns back to primordial state and gets to end.